“Il dio del massacro” di Elian Reinstadler

Descrizione della gestione della conflittualità secondo Friedrich Glasl e analisi del film “Carnage” di R. Polanski in base al modello di escalation conflittuale di Friedrich Glasl e in base al modello ESBI di Isabella Buzzi

Come in tutte le forme di mediazione anche nella mediazione familiare uno degli obiettivi principali del mediatore / della mediatrice quale terza persona neutra ed imparziale che lavora con la coppia in conflitto è di favorire la comunicazione tra i mediandi e di aiutare a migliorarla perché possano trovare un punto di incontro o una soluzione di comune accettazione e risolvere insieme il loro conflitto. Uno dei presupposti per riuscire a dare un contributo positivo nel trattamento del contrasto è un’attenta analisi del conflitto, che divide i coniugi. Il grande vantaggio che la mediazione offre ai coniugi in crisi è di consentire a loro di individuare e scegliere essi stessi un’opzione che, componendo la situazione conflittuale, realizzi gli interessi ed i bisogni di ciascuno di loro, con particolare attenzione nella mediazione familiare a riguardo dei figli. In effetti, la salvaguardia della responsabilià genitoriale individuale nei confronti dei figli nella mediazione familiare costituisce uno degli obiettivi centrali.

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NUOVO REGOLAMENTO INTERNO DELL’ASSOCIAZIONE ITALIANA MEDIATORI FAMILIARI. CHE COSA CAMBIA

Troviamo qui di seguito, divisi per capitoli, i principali cambiamenti occorsi e ratificati nell’ambito dell’Assemblea Annuale Generale dell’Associazione Italiana Mediatori Familiari, a partire dalle consuetudini resesi necessarie nel tempo e ora integrate formalmente, grazie poi alla L. 4/2013 e in vista della Norma Tecnica UNI sul Mediatore Familiare.

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