MEDIATORI FAMILIARI 2018/2020 – PERCORSO DI FORMAZIONE PROFESSIONALE SECONDO NORMA TECNICA UNI 11644 2016

La nostra formazione è costruita sulle potenzialità dei singoli allievi, nel rispetto dei programmi richiesti dalla Norma Tecnica UNI e dall’Associazione Italiana Mediatori Familiari (Corso Riconosciuto con il cod. n. 400/2018), con tirocinio garantito presso lo Studio T.d.L. “Tracce di Luce” della dott.sa Isabella Buzzi a Milano.

L’allievo sarà in grado di operare sia come mediatore familiare che come mediatore dei conflitti in famiglia.

Sono ancora aperti i colloqui di ammissione, gratuiti e senza impegno, obbligatori per avere accesso alla formazione. L’inizio del corso è previsto per ottobre.

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Silvia Maria Roveda – Chi Semina Racconta. La narrazione come strumento della mediazione familiare

“La narrazione ci permetterà di spostare lo sguardo dalla sofferenza che blocca, ferma il tempo, toglie il movimento e la continuità. La narrazione ci permetterà di trovare il lieto fine che è lieto perché conferma che le cose continueranno ad andare avanti, che al congelamento dell’inverno seguirà la fioritura dell’estate.” (V. Puviani, Storie belle si raccontano da sole, 2013.)
La mediazione familiare è lo spazio ed il tempo affinché questa trasformazione possa realizzarsi. La capacità del mediatore di avvicinarsi alle storie delle famiglie, di accompagnarle con parole diverse e positive rispetto a quelle disfunzionali, permette ai mediatori stessi di farsi tutori di resilienza.

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“Il dio del massacro” di Elian Reinstadler

Descrizione della gestione della conflittualità secondo Friedrich Glasl e analisi del film “Carnage” di R. Polanski in base al modello di escalation conflittuale di Friedrich Glasl e in base al modello ESBI di Isabella Buzzi

Come in tutte le forme di mediazione anche nella mediazione familiare uno degli obiettivi principali del mediatore / della mediatrice quale terza persona neutra ed imparziale che lavora con la coppia in conflitto è di favorire la comunicazione tra i mediandi e di aiutare a migliorarla perché possano trovare un punto di incontro o una soluzione di comune accettazione e risolvere insieme il loro conflitto. Uno dei presupposti per riuscire a dare un contributo positivo nel trattamento del contrasto è un’attenta analisi del conflitto, che divide i coniugi. Il grande vantaggio che la mediazione offre ai coniugi in crisi è di consentire a loro di individuare e scegliere essi stessi un’opzione che, componendo la situazione conflittuale, realizzi gli interessi ed i bisogni di ciascuno di loro, con particolare attenzione nella mediazione familiare a riguardo dei figli. In effetti, la salvaguardia della responsabilià genitoriale individuale nei confronti dei figli nella mediazione familiare costituisce uno degli obiettivi centrali.

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NUOVO REGOLAMENTO INTERNO DELL’ASSOCIAZIONE ITALIANA MEDIATORI FAMILIARI. CHE COSA CAMBIA

Troviamo qui di seguito, divisi per capitoli, i principali cambiamenti occorsi e ratificati nell’ambito dell’Assemblea Annuale Generale dell’Associazione Italiana Mediatori Familiari, a partire dalle consuetudini resesi necessarie nel tempo e ora integrate formalmente, grazie poi alla L. 4/2013 e in vista della Norma Tecnica UNI sul Mediatore Familiare.

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