Marlis Bordato e Alessandra Zanetti – Teatro dell’Oppresso e Mediazione Familiare: due risposte al conflitto

“I cinesi hanno detto che la gente ricorre alla violenza fisica perché le parole hanno fallito. Forse per guarire la violenza occorre cominciare a guarire le parole, una cura inizia con il prestare attenzione alle parole”,
 James Hillman: Il Potere

E’ nell’ottica di una visione diversa, non polarizzata ed asfittica del conflitto chele autrici hanno incominciato ad interessarsi, di Teatro dell’Oppresso e successivamente, di Mediazione Familiare; nonostante si parli nel primo caso di un modo di “fare teatro” e nel secondo di “gestione delle conflittualità familiari”, entrambi hanno in comune l’idea del conflitto non come antagonismo degli opposti ma come tentativo ed opportunità di sintesi, non quindi una logica di vincitori e vinti ma come possibilità di apertura al dialogo in vista di un cambiamento. Crisi come opportunità e non solo come pericolo, per dirla secondo il confucianesimo.

Continua a leggere Marlis Bordato e Alessandra Zanetti – Teatro dell’Oppresso e Mediazione Familiare: due risposte al conflitto