Mi presento sono Susanna Monastra

vi racconto la mia esperienza, quella che all’età di 38 anni mi ha portata ad incontrare e a scegliere di diventare un Counselor Umanistico nella Relazione Familiare, formandomi presso la Scuola della Dott.ssa Isabella Buzzi, ci tengo particolarmente a fare subito una premessa sulla mia formazione perché è stata fondamentale, facendo la differenza dal punto di vista umano ed emotivo durante tutto il percorso di studio e lavoro personale.

Qualche passo indietro per cercare di darvi un’immagine concreta sul viaggio forse il più intimo per arrivare a me, aggiungendo questa volta ingredienti indispensabili ed oggi irrinunciabili per “ascoltarmi” davvero con attenzione, accoglimento, congruenza e soprattutto assenza di giudizio, riflettendo sul valore di tutto questo ho iniziato a viverlo come dono e opportunità, è stato naturale per me poter pensare di impegnarmi nella condivisione umana.

Da giovane ero iscritta alla facoltà di Scienze della Comunicazione, studi che non ho portato a termine, mi sono così immersa nel mondo del lavoro, accettando sfide presso aziende che, in ambito edilizio-commerciale, di comunicazione e pubblicità, mi hanno offerto opportunità di crescita fino a diventare direttore commerciale.

Un inciso importante, a trent’anni inizio a fare analisi per circa 10 anni anche questo un grande contributo per arrivare al cambiamento di vita personale e alla scelta professionale nella figura del Counselor.

Tornando all’esperienza lavorativa vissuta prima della grande rivoluzione interiore, dopo tanti anni riflettendo e iniziando a fare i primi bilanci sui risultati raggiunti, mi sono detta che in fondo era da tempo che ascoltavo le persone, cercavo di capire i loro bisogni e le loro necessità, trovando insieme soluzioni e realizzazioni, ma quanto ero consapevole allora delle “delicatezze” che avevo tra le mani, orecchie e cuore?

Tutto andava bene, ero in grado di risolvere ormai qualunque problema in azienda, ero “autonoma” finalmente, grandi soddisfazioni, complimenti, crescita, riconoscimenti… e potrei continuare con la lista delle “prelibatezze”, senonché in un istante ben preciso mi sono chiesta dove andasse a finire tutto quel tesoro di consegne emotive, di cui vi parlavo qualche riga indietro. Dovevo capire sul serio come ascoltarmi, in piena consapevolezza della mia esistenza, per poi “provare” ad ascoltare gli altri, con il cuore presente, nel qui ed ora.

Avevo sentito parlare più volte della professione di Counselor, aveva sicuramente attirato la mia attenzione, dopo vari approfondimenti e riflessioni, inizio immediatamente la ricerca della scuola giusta per me, in pochissimi giorni trovo ed incontro per un colloquio conoscitivo la dott.ssa Buzzi e si apre un mondo straordinario, parliamo affrontando vari temi, mi viene spiegato molto bene che cos’è il Counseling, com’è strutturato il corso di studio, attraverso una formazione triennale con all’interno esami e prove previste, esercitazioni e percorso personale; che cosa fa un Counselor, a chi si rivolge, come lavora un Counselor… emergono immediatamente le caratteristiche  fondamentali di questa figura professionale: ascoltare e relazionarsi in modo empatico, accogliere incondizionatamente e non più trovare soluzioni, sostenere non consigliare, accompagnare alle scelte consapevoli dell’altro non decidere per lui, un’autentica relazione d’aiuto, fino ad arrivare alle motivazioni che mi hanno spinta a scegliere questa nuova dimensione, la “chiacchierata” dura circa un’ora, il tempo vola, spero di essere idonea al corso, perché in cuor mio ho già deciso.

Mi sono illuminata di fronte a questa immensa e potenziale libertà dell’essere umano, ed eccomi lì ad intraprendere una nuova avventura che mia ha trasportata immediatamente a Scuola, nuovamente sui libri, in un confronto tra professori, docenti e compagni di corso.

Devo ammettere che dopo la mia folgorante “illuminazione” nella quale ho creduto e credo perdutamente, la seconda parola più che mai attendibile e riecheggiante è stata: AIUTO! Ora come faccio, sono in grado di fare mille cose insieme, ma come mai studiare, affrontare esami, apprendere lezioni, mettersi a nudo è diventato così difficile? Ho ripensato al mio colloquio iniziale, ho deciso di darmi fiducia, di affidarmi all’esperienza professionale e didattica della Dott.ssa Buzzi e sono stata ricompensata abbondantemente, fino a poter trasformare e concretizzare il mio pensiero che da illuminato, è diventato il mio studio di counseling a Milano in grado di accogliere e accompagnare gli esseri umani che chiedono UNA MANO A RITROVARSI.

Sono passati cinque anni dal nuovo inizio, ho avuto l’opportunità di accompagnare e sostenere, sotto la costante supervisione della dott.ssa Buzzi, attraverso la speciale relazione d’aiuto non direttiva del counseling più persone, esperienze umane davvero uniche.

Che cosa dire di più, indietro non si torna! Non voglio davvero tornare!

Vorrei aggiungere un’ultima ma non meno importante riflessione, una formazione in Counseling presso la Scuola Buzzi non è solo un corso dove si studia sul serio, ma per tre anni continui a specchiarti in un contesto di dinamiche relazionali nuove, con tutta la complessità che ha osservarsi con occhi nuovi, fino a riuscire a vedere un’immagine più reale di te, anzi due, la tua a fianco di quella di chi durante tutto il percorso ti ha  sostenuto e accompagnato!

Grazie Isabella!!

Susanna Monastra

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