L’imparzialità del Giudice e l’importanza della Mediazione Familiare nel rispetto delle tante e diverse figure professionali impegnate nella risoluzione dei conflitti familiari

Abstract

L’autrice ci conduce nella sua vita lavorativa a partire dalla sua esperienza personale quale giudice onorario “conciliatore” nelle cause di affido minori nelle separazione delle coppie di fatto e modifiche alla condizioni di separazione e divorzio, attraverso il rito partecipativo presso il Tribunale di Cremona dal 2013 ad aprile 2019. Si trasferisce poi, su domanda, al Tribunale di Milano e viene assegnata alla sezione IX Civile, famiglia. Introduce la Mediazione Familiare, illustrandone il quadro normativo e deontologico, con brevi cenni ai diversi modelli di mediazione con particolare attenzione al modello E.S.B.I. della Scuola Isabella Buzzi. Si sofferma sul rapporto tra la Mediazione Familiare ed il Processo, fasi pre-endo e post processuale, e sulle differenze tra le tante figure professionali e istituzionali coinvolte nella gestione del conflitto di coppia e familiare. Conclude poi tornando al suo percorso formativo che, dalla Scuola superiore della Magistratura presso la Corte d’Appello di Brescia e Milano per la formazione continua anche sul diritto di famiglia, l’ha condotta fino alla Scuola Buzzi a completamento di una ricerca sulle migliori tecniche di gestione del conflitto familiare con grande consapevolezza dei diversi ruoli, competenze e importanza di tutte le altre figure professionali e istituzionali chiamate a gestire, in diverso modo, il conflitto familiare. Le potenzialità della Mediazione Familiare e la necessità di un dialogo tra le diverse figure in un lavoro in sinergia multidisciplinare tra le stesse, porta l’autrice a sostenere il rispetto di tutte le linee di confine d’azione.

The author leads us in her working life starting from her personal experience as an honorary “conciliator” judge in minor custody cases in the separation of unmarried couples and changes to the conditions of separation and divorce, through the participatory rite at the Court of Cremona, from 2013 to April 2019. She then moved, upon request, to the Court of Milan and was assigned to Section IX Civil, family. In this paper, she introduces Family Mediation, illustrating the regulatory and deontological framework, with brief notes on the different mediation models with particular attention to the E.S.B.I. of the Isabella Buzzi School. She focuses on the relationship between Family Mediation and the Process, pre-endo and post-trial phases, and on the differences between the many professional and institutional figures involved in the management of couple and family conflict. She then concludes by returning to her training course which, from the Higher School of the Judiciary at the Court of Appeal of Brescia and Milan for continuing training also on family law, led her to the Buzzi School to complete a research on the best techniques family conflict management with great awareness of the different roles, skills and importance of all the other professional and institutional figures called to manage family conflict in different ways. The potential of Family Mediation and the need for dialogue between the various figures in a multidisciplinary synergy work between them, leads the author to support compliance with all the boundaries of action.

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