La parola al minore senza coinvolgerlo. Intervento al Convegno Diritto e Rovescio – Parma 28/11/2015

Quale tipo di ascolto viene offerto ai minori?

Ascoltando il minore in ambito di 155 sexies C.C., il giudice darà regole alla genitorialità. Il senso dell’ascolto del minore, da parte del giudice o del Consulente Tecnico d’Ufficio nominato dal giudice, è finalizzato alla decisione da parte di un terzo: attraverso la sua parola verranno raccolti elementi per disporre in modo tale che possa mantenere rapporti significativi con i propri genitori, che sono in crisi e si stanno separando, o si sono già separati e non riescono a decidere da soli, perché litigano.  Può essere un ascolto letterale?

Sembra che, per una serie di circostanze che andrete a scoprire se scaricherete le slides, l’ascolto debba essere interpretato correttamente. Occorre tenere in considerazione le richieste esplicite dei genitori, quelle implicite, il rischio di adultizzazione e di coivolgimento dei figli, ma anche la valorizzazione del loro ruolo (finalmente anche i grandi li ascoltano), e la preoccupazione paradossale dei genitori che sono preoccupati perché i figli verranno ascoltati e non si preoccupano di come stiano male quando loro, gli adulti, litigano.

Esiste un altro senso da date all’ascolto del minore? E’ l’ascolto empatico, è l’ascolto del bambino in quanto persona, ed è finalizzato al riconoscimento della sua dignità e al rispetto dei suoi sentimenti. Si tratta di dargli parola all’interno di una esperienza speciale, che lo protegge, quella dei gruppi di parola.

Le slides si concludono con la lettera del “figlio del divorzio”, occorre cliccare sul riquadro per avviare il filmato.

Scarica la presentazione con il filmato

Collegati a You Tube e vedi il video La Voce di un Figlio di Separati

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