Avv. Daniela De Vita – L’impatto della separazione e le sue ripercussioni sui differenti componenti della famiglia, in particolar modo sui figli

Questo articolo scaturisce dall’esigenza di riflettere sui bisogni, le emozioni, i disagi dei componenti l’intero nucleo familiare nel momento in cui vi è la dissoluzione della famiglia.
Vengono sottolineati i malesseri e gli stati d’animo che precedono e spesso seguono la divisione coniugale ed indicati i comportamenti più idonei che dovrebbero tenere i genitori al fine di evitare ai figli dannose ripercussioni psicologiche.
E’ importante comunicare alla prole, con le adeguate modalità, a seconda dell’età, che non perderanno l’amore dei genitori e ciò al fine di contenere le paure e le angosce: essi hanno bisogno di sentirsi rassicurati e protetti.
Nella mia personale esperienza di avvocato matrimonialista, ascoltando le storie di tante famiglie, mi sono resa conto che i coniugi si affannano a farsi la guerra in un clima di alta conflittualità concentrandosi solo sugli aspetti patrimoniali senza soffermarsi sul profondo dolore e sofferenza dei propri figli al cambiamento delle loro abitudini di vita.


Mi capita di evocare qualche volta, ascoltando le coppie in crisi, la mia storia personale rilevando sensazioni, emozioni, dolori e passioni che rimangono ormai sopite a seguito del raggiungimento di un proprio equilibrio psicologico e familiare.
I coniugi, spesso irrigiditi nella relazione conflittuale, non riescono da soli a risolvere la propria situazione di crisi e chiedono un aiuto professionale in termini di sostegno e cura ad avvocati, psicologi, assistenti sociali che purtroppo, a causa dell’incapacità dei genitori a dialogare , vengono delegati a decidere per loro quale sia l’interesse migliore per il proprio figlio.
In tale contesto ritengo che la Mediazione Familiare costituisce un valido supporto a tutte le coppie con difficoltà relazionali e di comunicazione, e si rivela particolarmente efficace in presenza di figli, poiché uno dei suoi principali obiettivi è sostenere la programmazione di una riorganizzazione delle relazioni familiari con uno sguardo particolare rivolto ai minori coinvolti nella vicenda separativa.
Il percorso di Mediazione Familiare, infatti, non solo genera i presupposti relazionali idonei a garantire ai figli una continuità educativa, di istruzione e di cura da parte dell’uno e dell’altro genitore, ma crea le condizioni per continuare ad avere rapporti civili e sereni dei figli con entrambi i genitori e le rispettive famiglie di origine.

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